Arezzo, sveglia! SAVA suona la carica su Medioetruria a Rigutino

Il Comitato SAVA torna a far sentire la propria voce e lancia un appello diretto alla città: la partita su Medioetruria è tutt’altro che chiusa e Arezzo deve farsi trovare pronta.

 

Dopo l’accordo tra Toscana e Umbria sul tema dell’Alta Velocità, il Comitato si aspetta ora una risposta forte e compatta dal “sistema Arezzo”.

 

Il presidente Matteo Galli non usa mezzi termini:

 

«Adesso Arezzo deve tirare fuori gli attributi. Toscana e Umbria chiederanno al ministro Salvini la realizzazione della stazione Medioetruria a Rigutino. Ci aspettiamo che tutta la città appoggi con vigore Rigutino, senza ambiguità».

 

Sulla stessa linea il segretario del Comitato, Alberti, che chiama in causa associazioni e rappresentanze del territorio:

 

«Per troppi anni molte associazioni aretine hanno taciuto su Medioetruria. È arrivato il momento di far sentire la propria pressione con forza. Perdere Medioetruria a Rigutino significa condannare Arezzo e le sue vallate a un lento ma inesorabile declino».

 

Il presidente Galli interviene anche in vista delle prossime elezioni comunali aretine, lanciando un messaggio chiaro ai candidati a sindaco:

 

«Se vogliono davvero bene alla città, devono inserire Medioetruria come priorità assoluta del programma elettorale. Chi non lo fa non merita di diventare sindaco di Arezzo».

 

Dal Comitato arriva anche un appello politico diretto. Il vicepresidente Chiassai tende la mano all’onorevole Tiziana Nisini:

 

«È un’opportunità unica per l’onorevole Nisini per dimostrare di avere a cuore gli interessi di Arezzo. Serve anche la sua mano per portare Medioetruria a Rigutino».

 

Il Comitato SAVA è in ebollizione. La partita su Medioetruria è nuovamente aperta, ma lo scoglio da superare resta quello decisivo:

 

il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ora, secondo SAVA, serve una città unita, determinata e rumorosa. Perché il tempo delle attese è finito.