Il Teatro Rosini di Lucignano torna in scena: stagione teatrale 2026

È stata ufficialmente presentata la Stagione Teatrale 2026 del Teatro Rosini, intitolata Assaggi di teatro, un progetto culturale che intreccia spettacolo dal vivo e convivialità, trasformando il teatro in un’esperienza collettiva da condividere attorno a una tavola.

La stagione è curata dal Comune di Lucignano e da Officine della Cultura, e si articolerà in quattro appuntamenti da febbraio ad aprile.

«Siamo davvero contenti di poter annunciare la ripartenza della nostra stagione al Teatro Rosini – dichiara Juri Sicuranza, sindaco facente funzione del Comune di Lucignano – con una formula in cui cibo e spettacolo si combinano insieme.

Quattro serate a tema, sempre all’insegna di una proposta di qualità, pensata per tutta la cittadinanza e per chi vorrà trascorrere qualche ora a Lucignano, vivendo il teatro come luogo di incontro, condivisione e con importanti momenti di riflessione e divertimento».

Il progetto Assaggi di teatro nasce dal desiderio di “assaggiare” il teatro come rito sociale, riscoprendo il valore dello stare insieme, dell’ascolto e del racconto, in un dialogo continuo tra palcoscenico e convivialità.

Un format che negli anni ha contraddistinto il Teatro Rosini e che torna ora a essere protagonista nella programmazione culturale del borgo.

«Con ‘Assaggi di teatro’ il Rosini si conferma un luogo vivo e aperto – sottolinea Stefano Cresti, Assessore alla Cultura del Comune di Lucignano – capace di rinnovarsi senza perdere il legame con la tradizione.

È una stagione che mette al centro l’attualità e la comunità e valorizza la collaborazione con i ristoratori di Lucignano, il cui contributo rende possibile un’esperienza in cui teatro e convivialità dialogano, creando serate profondamente contemporanee».

A evidenziare il valore artistico del percorso è Luca Roccia Baldini, direttore artistico della stagione per Officine della Cultura:

«Il Rosini si conferma uno spazio in cui il pubblico non è solo spettatore, ma parte di un’esperienza comune. La gastronomia diventa compagna naturale della scena, arricchendo il racconto e trasformando ogni serata in un momento da vivere con tutti i sensi.

La stagione 2026 attraversa linguaggi diversi – dall’ottava rima alla stand up comedy, fino al racconto civile – unendo generazioni e sguardi sul mondo».

Il programma

L’inaugurazione è fissata per martedì 10 febbraio con Balli e canzoni à la carte, spettacolo di improvvisazione totale in ottava rima che vedrà protagonisti poeti improvvisatori e sonatori della tradizione toscana.

Ottave, stornelli e ballate nasceranno sul momento, guidati dalle richieste del pubblico, in una vera festa teatrale accompagnata dall’apericena dell’Agriturismo Cepina.

Martedì 3 marzo sarà la volta di Ivano Bisi con BBQ, monologo di stand up comedy diretto e senza filtri, capace di affrontare temi sociali ed esistenziali con ironia feroce. Apericena a cura del Bar Bistrot Fuoriporta.

Martedì 17 marzo, nell’ambito della Festa della Toscana – Toscana Terra di Culture e di Pace, andrà in scena Il viaggio di e con Saverio Tommasi, uno spettacolo di racconto civile con musiche dal vivo, che intreccia esperienza personale e riflessione collettiva. Anche in questo caso, apericena del Bar Bistrot Fuoriporta.

La stagione si chiuderà lunedì 13 aprile con Monologo di una donna con pecorino di Giulia Cerruti, stand up comedy brillante e tagliente sul tema delle aspettative sociali, delle relazioni e della maternità, accompagnata dall’apericena del Bar Bistrot Fuoriporta.

Informazioni utili

Gli spettacoli iniziano alle ore 20:00 con formula spettacolo + apericena (prima consumazione inclusa) al costo di 25 euro.
La prenotazione è obbligatoria.

  • Lucignano: Ufficio Turistico (c/o Museo Comunale), Piazza del Tribunale – Tel. 0575 838001

  • Arezzo: Officine della Cultura, via Vittorio Veneto 180/2 – Tel. 0575 27961 – 338 8431111 – biglietteria@officinedellacultura.org

La Stagione Teatrale 2026 del Teatro Rosini di Lucignano è un invito a sedersi a tavola e ad ascoltare, a condividere storie e sapori, perché il teatro – come il cibo – è prima di tutto un’esperienza collettiva.
Ulteriori informazioni: www.officinedellacultura.org.