Si è tenuta questo 30 gennaio nella sala consiliare del Comune di Cortona la cerimonia di consegna degli attestati ai futuri operatori socio sanitari.
All’incontro hanno partecipato le studentesse e gli studenti degli istituti di istruzione superiore «Signorelli» di Cortona, «Margaritone Vasari» di Arezzo, «Varchi» di Montevarchi e del «Città di Sansepolcro».
L’iniziativa è organizzata annualmente dall’Ufficio scolastico regionale, dalle scuole e dall’Azienda Usl Toscana sud est, per il 2026 ad ospitare la cerimonia è stato il Comune di Cortona.
Hanno partecipato gli insegnanti e gli istruttori Asl che hanno seguito i futuri operatori socio sanitari durante il loro percorso di formazione.
Sono stati 26 i giovani che hanno ricevuto l’attestato e che possono intraprendere l’attività di Oss, operatore socio sanitario.
«Facciamo i nostri migliori auguri a questi giovani – ha detto il sindaco di Cortona Luciano Meoni – voglio complimentarmi con loro per aver scelto una professione particolarmente importante.
Imparare ad assistere e a prendersi cura delle persone è un compito fondamentale in considerazione dell’invecchiamento della popolazione e dei bisogni di assistenza delle persone più fragili.
L’auspicio è che sempre più giovani decidano di intraprendere questo mestiere». La cerimonia è stata condotta dal professor Pietro Fusco, alla presenza dell’assessore all’Istruzione del comune di Cortona, Silvia Spensierati.
«Il nostro istituto professionale si conferma una risorsa importante per il territorio – dichiara la dirigente scolastica dell’istituto “Signorelli”, Maria Beatrice Capecchi – il fabbisogno di queste figure lavorative è consistente e diffuso fra strutture sanitarie e residenziali.
La nostra scuola, insieme agli istituti aderenti nel resto della provincia, riesce a dare una risposta essenziale per la sostenibilità dei servizi».
«Ringrazio tutte le istituzioni coinvolte in questo percorso formativo – ha dichiarato Patrizia Monaco direttrice corsi Oss area aretina Asl Toscana sud est – dalla Regione Toscana all’Ufficio scolastico regionale, fino a tutti gli istituti scolastici partecipanti.
È stato un percorso che ci ha permesso di lavorare in piena sinergia e collaborazione. Da quest’anno, inoltre, la provincia aretina riesce a coprire l’intera offerta formativa su tutte le vallate, grazie al coinvolgimento di cinque istituti superiori, rafforzando ulteriormente la rete territoriale e la capacità di risposta ai bisogni del sistema sanitario e sociosanitario.
Rivolgo le mie più sentite congratulazioni agli studenti che, con grande maturità, hanno raggiunto questo importante traguardo, acquisendo non solo competenze tecniche, ma soprattutto competenze relazionali fondamentali per assistere al meglio le persone».







