Nume Academy & Festival – che torna quest’anno dal 27 maggio al 10 luglio, con il focus di concerti e masterclass dal 17 al 26 giugno – si lega sempre già al territorio avviando quest’anno anche un importante progetto pilota per le scuole che diventerà una costante del Festival.
Nume entra nelle scuole elementari con il «Nume Wood Lab»:
6 laboratori di liuteria realizzati con il coinvolgimento del liutaio Matteo Fantoni, destinati alle classi quinte delle scuole primarie.
Un’iniziativa del Festival che ha avuto immediato successo con l’adesione, in collaborazione con il Comune di Cortona e l’Istituto Comprensivo Cortona 1 e 2, delle scuole di Pergo, Terontola, Mercatale, Montecchio, Sodo e Centoia.
«Nume wood lab» è un percorso didattico che unisce artigianato, suono e narrazione, per costruire strumenti, esplorare timbri e dar voce all’immaginazione;
un momento di grande coinvolgimento dei bambini per avere un primo approccio verso la musica classica divertente ed emozionante. Proprio come è avvenuto il 21 aprile per gli studenti della V elementare di Terontola che hanno svolto il laboratorio (il secondo in programma).
«Ho apprezzato il coinvolgimento delle scuole nel programma del Nume Festival – dichiara l’assessore all’Istruzione Silvia Spensierati – questa modalità di partecipazione favorisce la diffusione della pratica manuale e l’approccio ad un mestiere.
L’entusiasmo e la partecipazione che ho visto nei bambini durante la creazione di un progetto artigianale fatto da loro, indica che siamo sulla buona strada».
Liutai per un giorno – per scoprire l’arte del lavoro del legno e il miracolo della creazione del suono – i bambini in coppie e con il supporto delle staff, sono coinvolti nelle diverse fasi della costruzione dello strumento:
il taglio del legno per la realizzazione del manico, la pratica dei buchi con il trapano a mano, il decoro della cassa armonica.
Alla fine i bambini si portano a casa come ricordo lo strumento realizzato, ma soprattutto a scuola hanno la possibilità ascoltare dal vivo il suono del violoncello e di abbracciare lo strumento durante l’esecuzione:
un momento emozionante per i ragazzini che sentono con il loro corpo le vibrazioni fortissime, e per loro inaspettate, dello strumento.
Un percorso di avvicinamento dei giovanissimi alla musica classica che culminerà ogni anno in uno spettacolo destinato specificamente alla scuole e all’infanzia.
Quest’anno, l’appuntamento sarà il 27 maggio con Pizz’N’Zip, all’Auditorium di Sant’Agostino, con la partecipazione di 300 bambini delle elementari già iscritti.
Un concerto scenico che unisce musica classica, teatro fisico e clowneria, realizzato dal duo violinocellistico italiano composto da Eleonora Savini e Federica Vecchio:
artiste che, con questi spettacoli pensati per i ragazzi e le famiglie, si esibiscono in sale prestigiose come Elbphilharmonie di Amburgo, Wiener Konzerthaus e Philharmonie Luxembourg.
«Siamo entusiasti di questo progetto – commenta Natalie Dentini direttrice di Nume Academy & Festival – In soli quattro anni, Nume è diventato molto più di un appuntamento musicale:
è un’esperienza che ha saputo conquistare il pubblico e consolidarsi come uno dei festival più apprezzati d’Europa.
Ora vorremo fare un passo ulteriore, coinvolgendo il territorio e dando un contributo alla diffusione della musica classica tra i giovani come grande momento formativo.
La musica ha un valore pedagogico straordinario e quindi il rapporto di Nume con le scuole può essere un’occasione di arricchimento davvero importante.
I laboratori di liuteria in particolare – spiega Dentini – sono ad un tempo momento ludico e culturale davvero coinvolgente, Il metodo di costruzione dei violini è oggi lo stesso utilizzato nelle botteghe dei maestri artigiani del 1500.
Si è tramandato fino noi nei secoli, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Un bel messaggio sui valori delle nostre tradizioni e dell’eccellenza creativa».







