Nell’ormai consueto appuntamento con i “meme” quotidiani, il Sindaco ha lanciato una nuova suggestione: la mancanza di discoteche a Castiglion Fiorentino e la disponibilità dell’amministrazione a valutare progetti in tale direzione.
Il gruppo consiliare Rinascimento Castiglionese non intende assumere posizioni pregiudiziali o “bacchettone”:
siamo i primi a credere che una comunità dinamica abbia bisogno di spazi per la musica, la socialità e il divertimento dei giovani, purché tutto avvenga nel pieno rispetto delle regole, della sicurezza e della tranquillità dei residenti.
Tuttavia, tra un annuncio social e l’altro, emergono zone d’ombra che l’amministrazione non può continuare a ignorare.
Dov’è finito il Centro di Aggregazione Giovanile?
Promesso in ogni campagna elettorale e annunciato trionfalmente innumerevoli volte, il Centro è svanito dai radar della giunta.
Mentre il Sindaco invoca l’intervento dei privati per le discoteche, resta il silenzio sulla creazione di uno spazio pubblico, inclusivo e strutturato per i nostri ragazzi. Perché di questo non si parla più?
Un’economia fondata sugli eventi o sul lavoro?
Il divertimento è un valore, ma non può essere l’unica strategia di sviluppo. Mentre i comuni limitrofi attraggono nuovi investimenti produttivi e creano le condizioni per l’insediamento di imprese, Castiglion Fiorentino sembra puntare esclusivamente sulle “luci stroboscopiche”.
È un errore pensare che il turismo e gli eventi possano sostituire interamente il settore manifatturiero e industriale:
di sola “disco” non si vive, e senza un piano serio per il lavoro i nostri giovani saranno costretti a cercare fortuna altrove, ben oltre l’orario di chiusura di una discoteca.
Vendita delle scuole e tagli ai servizi.
Sconcerta, inoltre, la gestione del patrimonio pubblico: l’amministrazione intende procedere alla vendita di ben quattro edifici scolastici.
Chiediamo con forza: perché le risorse derivanti da queste alienazioni non vengono immediatamente vincolate alla realizzazione del Centro Giovanile o al potenziamento dei servizi per gli anziani?
Una comunità cresce se investe sulle generazioni che la compongono, non se smobilita i propri presidi sociali.
Il sospetto del “tappeto rosso”.
Infine, sorge un legittimo dubbio: questo improvviso appello ai privati non sarà mica il solito “tappeto rosso” steso per preparare il terreno a iniziative già programmate al Parco del Cilone in Valdichio?
Restiamo in attesa del prossimo post del Sindaco che, con una coincidenza “quasi magica”, annuncerà: “Ho lanciato l’idea e subito qualcuno l’ha realizzata”.
Rinascimento Castiglionese chiede all’amministrazione meno effetti speciali e più risposte concrete. Castiglion Fiorentino merita una programmazione che guardi al futuro, al lavoro e al sociale, non solo al prossimo “like” su Facebook.







