Rinascimento Castiglionese: tagliati gli aiuti a 132 famiglie

A Castiglioni va in scena l’ennesima storia di ordinaria ingiustizia sociale.

Dietro i tecnicismi e le parole rassicuranti usate dall’amministrazione comunale sugli “sconti” TARI, la realtà è molto diversa: gli aiuti alle famiglie vengono ridotti, mentre le bollette aumentano.

 

Fascia ISEE fino a 9.796 euro: il gioco delle tre carte

 

Lo scorso anno era prevista una riduzione dell’80% sulla quota variabile della TARI.

Quest’anno lo sconto viene trasformato in un 45% applicato sia alla quota fissa che a quella variabile, con l’aggiunta del cosiddetto “bonus sociale statale”.

 

Peccato però che quel bonus non venga pagato dallo Stato, ma direttamente dai cittadini attraverso i 6 euro obbligatori inseriti in bolletta. In pratica, si finanzia lo sconto con soldi già tolti alle famiglie stesse.

 

Risultato? A livello numerico cambia poco o nulla, ma con l’aumento della TARI del 5% il peso reale dello sconto diminuisce e le famiglie pagheranno comunque di più.

 

Fascia ISEE da 9.796 a 16.000 euro: cambia la formula, non il risultato

 

Nel 2024 era prevista una riduzione del 70% sulla quota variabile.

Oggi si passa a uno sconto del 45% su quota fissa e variabile.

 

Anche qui il cambiamento è solo apparente: il beneficio finale resta sostanzialmente invariato, mentre l’aumento delle tariffe del 5% si tradurrà in una maggiore spesa per le famiglie.

 

Fascia ISEE da 16.000 a 20.000 euro: stesso copione

 

Lo scorso anno lo sconto era del 50% sulla quota variabile.

Quest’anno diventa del 35% su quota fissa e variabile.

 

Ancora una volta, dietro il cambio di formula non c’è un reale miglioramento. Al contrario, l’aumento della TARI rende meno efficace il sostegno e porta molte famiglie a pagare di più.

 

La vera stangata: eliminata la fascia ISEE tra 20.000 e 28.888 euro

 

Qui emerge la scelta politica più grave.

 

Nel 2024 queste famiglie avevano diritto a una riduzione del 25%.

Da quest’anno, invece, il sostegno viene completamente cancellato.

 

Parliamo di ben 132 famiglie castiglionesi che perderanno ogni forma di aiuto.

Non si tratta di cittadini privilegiati o “super ricchi”, ma di lavoratori, pensionati e nuclei familiari che ogni giorno fanno i conti con affitti, bollette e caro vita.

 

Una scelta politica precisa

 

L’amministrazione comunale ha deciso di non investire nuove risorse per alleggerire il peso della TARI, limitandosi a utilizzare residui degli anni precedenti.

 

È una decisione chiara: il sociale viene considerato un costo secondario, da gestire con gli avanzi.

 

Eppure, quando si tratta di feste, eventi e manifestazioni, i soldi sembrano comparire sempre.

 

Le priorità di questa amministrazione sono ormai evidenti.