Castiglion Fiorentino e Art Bonus: in 5 anni raccolti 60 mila euro

In meno di 5 anni, il corrente anno deve, appunto, fine, il comune di Castiglion Fiorentino con il meccanismo dell’Art Bonus, ha ottenuto contributi che sfiorano i 60 mila euro.

“Da tempo abbiamo innescato un processo virtuoso, il migliore in tutta la zona aretina, che riguarda i contributi Art Bonus ricevuti da privati attraverso i quali sono stati riportati all’antico splendore i tesori castiglionesi” dichiara l’assessore alla Cultura, Massimiliano Lachi.

Nello specifico nell’anno 2022 sono stati raccolti 3 mila euro, nel 2023 6 mila come nell’anno 2024, lo scorso anno 3 mila e quest’anno, ad oggi 40.350 euro di cui un’importante donazione di 35 mila euro.

“Questi denari” – continua l’assessore Lachi – “sono stati impiegati, nella loro totalità, per la conservazione del nostro patrimonio culturale (restauro dipinti, rifacimento mosaici, recupero lunette Chiostro San Francesco).

Anche se non è una cifra mirabolante, dimostra da un lato che il privato ha cura ed interesse alla conservazione dei beni della sua città, dall’altro che c’è un’Amministrazione virtuosa che tutela il proprio patrimonio e conserva i suoi tesori promuovendo la raccolta delle donazioni ed investendo queste risorse”.

E per incentivare questo processo virtuoso e permettere sempre più persone, anche privati cittadini, a contribuire alla conservazione del patrimonio locale è stata adottato lo strumento del PagoPA.

In pratica, basta andare nel sito del comune di Castiglion Fiorentino https://www.comune.castiglionfiorentino.ar.it/it scorrere nella home page e cliccare nella sezione del PagoPA e cercare la casella “Pagamenti Spontanei” https://servizi.comune.castiglionfiorentino.ar.it/portal/servizi/pagamenti/pre_auth e a questo punto basta cercare l’avviso a cui si vuole fare una donazione.

“Lo strumento dell’Art Bonus crea un circolo virtuoso tra pubblico e privato, semplificando i processi e favorendo la partecipazione delle comunità alla cura del patrimonio culturale, ed è per questo che abbiamo cercato d’introdurre anche la modalità Pago Pa per intercettare anche chi decide di devolvere un piccolo ma importante budget, tante gocce messe insieme fanno un mare, un mare di cittadini per un grande comunità a cui sta a cuore la storia del proprio territorio” conclude l’assessore alla Cultura, Massimiliano Lachi.