Castiglion Fiorentino: donati alla Biblioteca i manoscritti del poeta Raffaele Luigi Billi

La Biblioteca Comunale di Castiglion Fiorentino si arricchisce di un importante patrimonio documentario legato alla storia e alla cultura del territorio.

Renato Billi ha infatti donato una raccolta di manoscritti di poesie, commedie, farse e studi sul dialetto della Val di Chiana realizzati da Raffaele Luigi Billi, poeta dialettale castiglionese vissuto nell’Ottocento.

I documenti erano stati consegnati a Renato Billi circa quindici o venti anni fa dalla cugina Ada Corinti, alla quale erano pervenuti attraverso i propri antenati, presso i quali gli eredi della famiglia Billi li avevano lasciati.

La raccolta comprende numerosi manoscritti datati tra il 1866 e il 1881. Tra questi figurano la “Raccolta di scherzi poetici nel Dialetto dei Chianajoli, ed altro”, “Amori di Betta e Pasquino”, “Poesie Varie”, “Pier Fabrizio allo Spedale de Pazzi”, le “Farse giocose” e il secondo libro delle “Poesie giocose”, nel quale è presente anche “La confessione di Pietraccio”.

Sono inoltre conservati spartiti e parti musicali delle cantilene romantiche delle commedie, insieme ai manoscritti di alcune opere teatrali, tra cui “Una Burla, ossia le gelosie di Stenterello”, “Una vendetta coniugale, ossia il finto annegato” e “L’invito a pranzo, ossia tre gobbi e tre sellarj”.

Di particolare interesse sono il “Dizionario dell’uso dei Chianajoli”, risalente al 1870, e il “Dizionario secondo del dialetto dei campagnoli della Valle di Chiana”, datato 1880:

testimonianze preziose della lingua parlata nelle campagne della Val di Chiana nella seconda metà dell’Ottocento.

Raffaele Luigi Billi fu contabile dell’Ente Serristori e il suo lavoro lo portava a frequentare numerose famiglie contadine per la compilazione dei libri contabili.

Da questi incontri nacque il suo interesse per il vernacolo locale e un’attenta opera di raccolta delle parole e delle espressioni tipiche della campagna castiglionese.

“Ringrazio sinceramente Renato Billi e la famiglia per aver scelto di donare alla Biblioteca comunale questi manoscritti di assoluto valore.

Grazie a questo gesto generoso, un prezioso patrimonio linguistico e storico entra a far parte della nostra Biblioteca e della memoria collettiva della nostra comunità”, dichiara l’assessore alla Cultura Massimiliano Lachi.