Ci sono festival che si guardano e festival che si vivono. Circù è uno di quelli che si vivono. Sabato 12 e domenica 13 settembre il centro storico di Castiglion Fiorentino torna ad accogliere Circù Festival, il festival dell’arte di strada nato ad Arezzo ormai vent’anni fa e oggi arrivato a una nuova edizione con la sua formula fatta di spettacolo, incontro e partecipazione.
Dalle 16 del pomeriggio fino alle 21, le strade e le piazze del centro storico saranno attraversate da artisti, musicisti, acrobati, giocolieri e performer.
Un percorso che dai Giardini di Porta Fiorentina, lungo tutto Corso Italia, arriverà fino a Piazza del Municipio, trasformando il centro di Castiglion Fiorentino in un grande spazio scenico a cielo aperto.
Un festival senza platea e senza confini, dove lo spettacolo può comparire dietro un angolo, arrivare da una piazza o fermare improvvisamente il pubblico lungo la strada.
Il programma mette insieme linguaggi e discipline differenti: circo contemporaneo, teatro di strada, burattini, acrobatica, giocoleria, bolle, performance, musica e spettacoli itineranti.
Sono 23 gli spettacoli singoli e 18 le repliche in programma nel corso della due giorni, tutti a ingresso gratuito, con una programmazione pensata per coinvolgere bambini e famiglie, ragazzi, appassionati e semplicemente chi ha voglia di vivere il centro storico in modo diverso.
Tra gli artisti e le realtà protagoniste di questa edizione ne citiamo solo alcune con soprese che troverete al festival. Saranno con noi Veronica, con trucco e bolle, Aria – Scuola Tessuti, Cometa Circus, compagnia italo-peruviana di circo contemporaneo, NATA Teatro con il teatro di figura e i burattini, Simone Romanò, artista di strada e di circo, Daniela Giocoliera, Teatrini, Mr Sasha, Marcel, Angeloni, Maki e Musica Muta.
Una carovana di artisti e spettacoli che porterà nel cuore della città linguaggi diversi ma un’unica idea: quella di tornare a stupirsi davanti a qualcosa che succede proprio lì, a pochi passi da noi.
E SABATO SERA SI CAMBIA RITMO
Sabato il festival proseguirà anche dopo le 21 con una serata speciale dedicata alla musica. Il momento più atteso sarà il live dei Meganoidi, che si metteranno in gioco in una dimensione completamente diversa dal solito con uno speciale unplugged duo, pensato per Circù.
Un concerto gratuito che porterà sul palco l’energia della band genovese in una veste più intima e acustica. Ad aprire la serata saranno I Malati Immaginari, con un set ridotto, e Alessandro Liberini, in versione solo.
Un sabato che quindi non finirà con l’ultimo spettacolo di strada: Circù continuerà a cambiare forma, passando dalle piazze al palco e dal circo alla musica.
L’EMOZIONE È TUTTO NELLA VITA
È il payoff che accompagna Circù fin dalle sue origini e che racconta ancora oggi il senso di questo festival. Perché l’arte di strada non ha bisogno di essere cercata: arriva, succede e coinvolge. È un artista che compare dietro l’angolo.
Una musica che arriva da una piazza. Un’acrobazia che fa alzare gli occhi. Una risata che parte da qualcuno e finisce per contagiare tutti. È la possibilità di incontrare qualcosa che non avevi programmato di vedere. L’emozione è tutto nella vita.
E per due giorni, a Castiglion Fiorentino, sarà proprio l’emozione a prendere la strada. Circù Festival è ideato e curato da Marco Talladira, promosso dal Comune di Castiglion Fiorentino, dal Centro Commerciale Naturale “Vie di Castiglion Fiorentino” e dalla Pro Loco di Castiglion Fiorentino.
“Circù è una festa di fine estate, rivolta soprattuto ai bambini e alle famiglie Un evento che si snoda per le vie del paese, dal Corso a Piazza del Municipio e i Giardini di Piazza Matteotti e che torna quest’anno dopo il successo del 2019, inserito all’interno del progetto per la rigenerazione dei centri commerciali.
Lo spettacolo è assicurato con 40 eventi in programma dal pomeriggio alla sera, nei giorni di sabato e domenica”, dichiara il Vicesindaco Devis Milighetti.
“Circù manca da sei anni ormai. Sentivamo il bisogno di farlo tornare. C’è bisogno di stare fuori, di stare in strada, di vivere le piazze, godersi l’arte e lo spettacolo senza troppi programmi.
Lasciarsi andare a quello che succede, fermarsi davanti a qualcosa che non avevamo previsto, lasciarsi sorprendere.
Perché nel mondo di oggi, forse più che mai, abbiamo bisogno di emozionarci senza sapere prima quando succederà”, dichiara l’ideatore e curatore di Cicrù Festival Marco Talladira.







