Rinascimento Castiglionese: piscina,”siamo contrari ad un progetto senza senso”

Abbiamo votato contro il progetto di riqualificazione della piscina comunale di Castiglion Fiorentino perché ne stravolge la funzione e l’identità. Sia chiaro: non siamo contrari agli investimenti sulla piscina. Anzi. Da anni sosteniamo che il Comune debba intervenire sull’impianto.

 

Il problema è come si decide di intervenire.

Immaginiamo una grande vasca, quella che ha sempre rappresentato uno dei punti di forza della piscina castiglionese, divisa in due da un muro. Da una parte quattro corsie destinate al nuoto agonistico. Dall’altra una vasca con una profondità massima di un metro e sessanta. E poi?

 

Al posto dell’attuale vasca dedicata ai bambini, il progetto prevede un centro benessere con sauna, bagno turco e beauty farm, quasi a voler inventare di sana pianta un centro termale. Peccato che a Castiglion Fiorentino non ci siano le acque termali.

Il tutto, compresi gli spogliatoi, per un investimento che potrebbe superare i 4 milioni di euro.

 

Il punto non è essere contrari al benessere o alle nuove attività. Il punto è capire quale debba essere la funzione principale di un impianto pubblico come la piscina: se continuare a essere un luogo per lo sport, le famiglie e la comunità oppure trasformarsi in una struttura orientata al business.

 

La forza della nostra piscina era la sua dimensione, la possibilità di ospitare attività diverse e complementari, gli spazi esterni curati, il bar e il ristorante, la capacità di essere un luogo vissuto dalla gente e dagli sportivi.

 

Oggi rischiamo di trasformarla in qualcosa di completamente diverso: una sorta di struttura dedicata al “benessere”, ma sempre più lontana dalla funzione di impianto sportivo e sociale per la comunità castiglionese.

 

E c’è un ulteriore elemento che ci preoccupa: la mancanza di informazioni e di approfondimenti sufficienti a sostegno di una scelta così importante.

 

Di fronte a un investimento di questa portata ci saremmo aspettati relazioni dettagliate, studi preliminari, una valutazione economica chiara, un piano di gestione e una prospettiva certa sui tempi e sui costi dell’intervento.

 

Invece, ad oggi, non abbiamo visto niente di tutto questo. Abbiamo sentito tante parole, ma pochi elementi concreti.

E ci chiediamo anche: possibile che prima di dare il via a un intervento così radicale non si sia sentita la necessità di presentarlo ai cittadini, discuterlo pubblicamente e ascoltare le opinioni dei castiglionesi?

 

La piscina è un patrimonio della comunità, non una proprietà privata di chi oggi amministra il Comune.

Per questo diciamo con chiarezza: noi non siamo per il “non facciamo niente”.

Siamo per investire sulla piscina. Siamo per sistemarla, renderla più efficiente, sicura e moderna. Siamo per rilanciarla e farla funzionare meglio.

 

Ma vogliamo farlo con buon senso.

Perché la piscina deve essere prima di tutto un impianto dei castiglionesi.