Prosegue la rassegna di eventi abbinati alla mostra Gino Severini, modernità come dialogo. Sabato 3 alle 17,30 e lunedì 5 ottobre alle 10 si terranno due momenti dedicati all’Archivio Franchina Severini.
Sarà presentato il percorso esplorativo dell’archivio attraverso una serie di qrcode che permettono di accedere a materiali divulgativi. Oltre alle biografie dei singoli artisti, saranno visibili spezzoni di filmati dell’Istituto Luce, si ascolteranno canzoni ispirate alle poesie di Paul Fort, ma anche interviste, fotografie, testi.
L’archivio Severini Franchina prende il nome da Gina Severini Franchina e raccoglie materiali provenienti dalle vite e dalle opere degli artisti della famiglia.
Documenti, disegni, lettere, fotografie, cataloghi, ma anche articoli di giornale, cartoline, biglietti di teatro, appunti e bozzetti, formano le consistenze dei fondi individuali degli artisti. A Cortona queste testimonianze sono riunite negli spazi sede dell’archivio, al piano terra del cortile di Palazzo Casali.
Gli incontri saranno condotti da Alessandra Franchina, storica dell’arte, che dirige e gestisce gli archivi di sua nonna, Gina Severini Franchina. I documenti e i materiali raccolti durante le varie generazioni degli artisti, formano la speciale genealogia di famiglia. Jeanne Fort, la figlia di Paul Fort, poeta tardo simbolista francese amico di Mallarmé e Verlaine, sposa il pittore Gino Severini.
Gina Severini, nata nel 1915 a Parigi, vissuta quindi nel pieno dei fermenti artistici d’avanguardia, conoscerà a Roma nel 1938 lo scultore siciliano Nino Franchina, presentatogli dall’amico Renato Guttuso, che sposerà nel 1939.
Nasce Sandro Franchina che, cresciuto negli ambienti artistici a cavallo tra la Francia e l’Italia negli anni Sessanta, diventerà regista cinematografico.
L’incontro di sabato 3 è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, lunedì 5 ottobre è prevista la visita delle scuole.







