La mostra «Gino Severini, modernità come dialogo» si è chiusa superando i 20mila visitatori. Dal primo luglio al primo di novembre sono state per la precisione 20.071 le persone che hanno varcato la soglia del Maec per ammirare le oltre 80 opere di Severini, di artisti suoi coevi o ispiratori. La mostra è stata particolarmente seguita da Romana Severini e curata da Daniela Fonti e Margherita D’Ayala Valva.
«Cortona si è confermata città all’altezza dei suoi grandi figli – dichiara il sindaco Luciano Meoni. Come avvenuto con gli eventi espositivi dedicati a Luca Signorelli e prima ancora a Pietro Berrettini, con la mostra dedicata a Gino Severini siamo stati in grado di attrarre numerose presenze e di mettere Cortona al centro del panorama artistico nazionale e internazionale.
L’obiettivo minimo delle presenze è stato abbondantemente superato e abbiamo raggiunto anche la previsione più ottimistica del superamento di quota 20mila. Ringrazio tutta la squadra, dall’amministrazione comunale agli sponsor e l’Accademia Etrusca, insieme alla quale siamo già al lavoro per la mostra-evento del 2027, quella con cui celebreremo il terzo Centenario di questa istituzione».
«Il numero di visitatori ha rispecchiato la mia previsione di poco più di 20.000 – dichiara l’assessore alla Cultura Francesco Attesti. È stato un evento con il quale abbiamo omaggiato l’artista a sessant’anni dalla scomparsa.
Con la mostra abbiamo affrontato un tema non di semplice comprensione come può essere il futurismo, il cubismo e l’arte in genere di Severini, ma siamo riusciti ad attrarre un bel numero di persone e questo dimostra ancora una volta che le mostre di grande livello posso avere spazio anche a Cortona.
La nostra città ne ha le ragioni, pur non essendo un capoluogo di provincia, quindi auspico che possiamo almeno ogni due anni organizzare una mostra di qualità e proprio per riuscire a dare un segnale forte a livello internazionale e riuscire a sviluppare il nome di Cortona nel nell’ambito turistico».







