Quindici studenti, un percorso di crescita e una comunità che diventa spazio di educazione, confronto e responsabilità.
È il risultato del progetto di “Cittadinanza attiva e solidale” promosso dall’Istituto Omnicomprensivo “G. Marcelli” di Foiano della Chiana in collaborazione con la Pro Loco di Foiano, attraverso una convenzione triennale che rappresenta, per modalità e tempi di attuazione, una vera novità nel panorama toscano.
Il progetto nasce nel quadro delle nuove disposizioni introdotte dal D.P.R. 8 agosto 2025 n. 134, che ha rafforzato la dimensione educativa delle sanzioni disciplinari prevedendo, per gli studenti destinatari di provvedimenti di allontanamento dalle attività didattiche, la possibilità di svolgere percorsi di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate.
L’obiettivo non è dunque quello di aggiungere una punizione alla punizione, ma offrire un’occasione concreta di responsabilizzazione, riflessione e reinserimento positivo nella comunità.
Nel caso di Foiano, gli studenti sono stati accompagnati in attività legate all’educazione ambientale, alla cura del territorio, alla pulizia e al decoro degli spazi cittadini.
Un’esperienza che, secondo la dirigente scolastica Anna Bernardini, interpreta pienamente lo spirito della nuova normativa.
«Il D.P.R. 134 del 2025 introduce una prospettiva importante: quando uno studente riceve una sanzione disciplinare, l’allontanamento non deve necessariamente tradursi in una semplice esclusione dalla scuola e dalle attività didattiche.
Può diventare l’occasione per un percorso parallelo di cittadinanza attiva e solidale, realizzato insieme a soggetti qualificati del territorio.
Nel nostro caso abbiamo trovato nella Pro Loco di Foiano un partner prezioso. Non parliamo di attività punitive – sottolinea la dirigente – e come scuola prendiamo le distanze dall’idea della punizione fine a sè stessa.
Parliamo di attività formative, di attenzione all’ambiente, di responsabilizzazione e di relazione. Questo progetto ci ha dato la possibilità di attivare rapporti e feedback molto interessanti, con una significativa crescita umana degli studenti.
La finalità è offrire un percorso riparativo e formativo, capace di aiutare i ragazzi a comprendere le conseguenze delle proprie azioni e a ritrovare un ruolo positivo nella comunità».
Un lavoro concreto, svolto insieme agli adulti e dentro la comunità, ma anche un percorso di ascolto e di confronto guidato dalla tutor, la professoressa Augusta Chinoli.
«Abbiamo lavorato con circa quindici adolescenti – spiega la professoressa Chinoli – e per me è stata un’esperienza molto stimolante. Le attività pratiche di cura dell’ambiente e del decoro della città sono state importanti, ma altrettanto importante è stato tutto ciò che è accaduto durante i momenti di confronto.
La riflessione che abbiamo fatto è che questi ragazzi hanno soprattutto un grande bisogno di parlare, di esprimersi e di raccontare. Abbiamo affrontato i temi che loro stessi hanno sentito più vicini: il rapporto con gli altri, le amicizie, la società e anche fatti di cronaca che li avevano colpiti».
Un risultato che il sindaco di Foiano della Chiana Jacopo Franci definisce «una bellissima iniziativa e una prima esperienza di grande valore per la Toscana».
«Come amministrazione comunale – afferma il sindaco – siamo orgogliosi che l’Istituto Marcelli abbia saputo dimostrarsi ancora una volta all’avanguardia e capace di interpretare in modo innovativo il proprio ruolo educativo.
Quando un giovane attraversa un momento di difficoltà, è giusto che il problema venga affrontato, ma credo sia importante farlo cercando strade diverse dalla sola logica punitiva.
Ho visto questi ragazzi impegnati e presenti anche negli spazi del paese e questo significa riavvicinarli alla comunità, restituendo loro un senso di appartenenza e di responsabilità».
Il sindaco rivolge quindi un ringraziamento «alla dirigente Anna Bernardini, a tutti i docenti e alla scuola per aver promosso questo progetto per il prezioso lavoro di tutoraggio e a tutte le realtà del territorio che hanno contribuito a renderlo possibile.
Un ringraziamento particolare va alla Pro Loco di Foiano e al suo presidente Luca Posani, per aver creduto nel progetto, aver sottoscritto la convenzione e averla trasformata in un’esperienza concreta.
È proprio dalla collaborazione tra scuola, associazioni e comunità che possono nascere risposte nuove e più efficaci ai problemi dei nostri giovani».
Il progetto di Foiano indica così una strada: la responsabilità può essere insegnata anche attraverso il fare, il confronto e la partecipazione. E una sanzione, se accompagnata da un progetto educativo, può trasformarsi in una nuova possibilità.







