Una chiesa di San Francesco gremita, un pubblico caloroso ed entusiasta e un’atmosfera speciale hanno accompagnato ieri sera l’apertura della sesta edizione del Lucignano Music Festival, organizzato da Quinta Stagione APS per la direzione di Irene Abrigo.
La prima serata ha dato il via a quattro giorni nei quali la musica incontra il patrimonio artistico e le tradizioni del borgo, seguendo il tema scelto per quest’anno: “L’Età dell’Oro”.
All’inaugurazione erano presenti il sindaco di Lucignano Juri Sicuranza, il vicesindaco e assessore alla Cultura Stefano Cresti, componenti della Giunta, il prefetto di Arezzo dott. Fabrizio Stelo, il questore dott. Cristiano Tatarelli e rappresentanti delle forze dell’ordine.
«La chiesa gremita e l’entusiasmo del pubblico ci hanno regalato un inizio emozionante – dichiara Irene Abrigo, fondatrice e direttrice artistica del festival –. Ringrazio il sindaco, il vicesindaco e le autorità civili e militari per la loro presenza e vicinanza.
Il festival prosegue ora con concerti, momenti dedicati alle scuole e occasioni per scoprire Lucignano, un luogo magico, attraverso la musica e il suo patrimonio».
«La partecipazione di ieri sera dimostra quanto il Lucignano Music Festival sia sentito dalla nostra comunità – dichiara il sindaco Juri Sicuranza –.
È una manifestazione che porta artisti di livello internazionale nel cuore del paese e, allo stesso tempo, coinvolge le scuole, valorizza i nostri luoghi e crea occasioni di incontro. Ringrazio Irene Abrigo e tutti coloro che lavorano alla sua realizzazione: l’invito è a vivere anche i prossimi tre giorni del festival».
L’assessore Stefano Cresti ha dedicato il suo intervento al rapporto tra opere pubbliche e vita culturale. “Un territorio, ha osservato, ha bisogno di infrastrutture fisiche, ma anche di quelle che ha definito «infrastrutture dell’anima»: la cultura, gli eventi e le occasioni che permettono alle persone di incontrarsi e condividere esperienze”.
Il punto, secondo Cresti, “non è soltanto realizzare nuovi spazi o migliorare quelli esistenti. Occorre anche dare loro una funzione viva, costruendo nel tempo una proposta culturale e garantendone la continuità. Senza questo lavoro, le infrastrutture fisiche rischiano di perdere il loro significato per la comunità.
In questa prospettiva, il Lucignano Music Festival rappresenta un esempio del valore che un evento culturale può portare al paese: la musica diventa un’occasione per vivere i luoghi, ritrovarsi e rafforzare il legame con il territorio”.
L’invito dell’assessore è dunque a considerare la cultura come parte essenziale della crescita di Lucignano: “Costruire è importante, ma lo è altrettanto mantenere vive le «infrastrutture dell’anima» che danno senso agli spazi e alla vita della comunità”.
LMF – Il programma da oggi a sabato
Giovedì 24 settembre il programma si è aperto alle 11.00 con una lezione-concerto per le scuole. Alle 19.15, nella chiesa di San Francesco, è in programma “Re Mida”:
il concerto propone cinque brani di Daniel Schnyder per sassofono e quartetto d’archi, l’Adagio dal Quintetto per archi in fa maggiore di Anton Bruckner e il Quintetto in do maggiore KV 515 di Wolfgang Amadeus Mozart. Alle 20.30 seguirà la degustazione d’olio “L’Oro di Lucignano”.
Venerdì 25 settembre alle 11.00 torna la lezione-concerto per le scuole. Alle 19.15, sempre nella chiesa di San Francesco, il concerto “Goldfinger” vedrà la prima esecuzione italiana di Four Pieces for Solo Saxophone di Daniel Schnyder, seguita dal Quintetto per archi in do maggiore D 956 di Franz Schubert. Alle 20.30 è prevista una degustazione dei vini della cantina Il Sosso.
Sabato 26 settembre alle 10.00, al Museo di Lucignano, si terrà la conferenza “Antonio Stradivari e l’Età dell’Oro”. Alle 11.30 seguirà una visita guidata al Museo. Il concerto conclusivo, “C’era una volta in America”, inizierà alle 18.00 nella chiesa di San Francesco:
in programma Beethoven’s Big Birthday Bash e i duetti per sassofono e violoncello di Daniel Schnyder, l’Intermezzo per trio d’archi di Zoltán Kodály e il Sestetto per archi in re maggiore op. 10 di Erich Wolfgang Korngold. Alle 20.30 il festival si chiuderà con la cena con gli artisti alla Tavernetta.







