Lucignano: restaurata la Chiesa dei Cappuccini

Una mattinata di festa, partecipazione e memoria condivisa ha accompagnato oggi la riapertura della Chiesa dei Cappuccini di Lucignano, restituita alla comunità dopo un importante intervento di restauro conservativo promosso e finanziato da SVI S.p.A.

La Santa Messa inaugurale è stata celebrata dal Vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, mons. Andrea Migliavacca, alla presenza delle autorità civili, dei rappresentanti dell’azienda e di numerosi cittadini.

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il presidente di SVI Ivano Sambuchi, l’amministratore delegato Mauro Vannoni, il consigliere di amministrazione Lorenzo Vannoni, collaboratori e dipendenti dell’azienda, la consigliera regionale Roberta Casini e il sindaco di Lucignano Juri Sicuranza.

La riapertura segna la conclusione del primo stralcio di un progetto più ampio che ha preso avvio dopo l’acquisto, nel 2023, dell’intero complesso conventuale dei Cappuccini da parte di SVI, storica azienda lucignanese specializzata nella costruzione di mezzi d’opera ferroviari.

L’obiettivo dichiarato è la salvaguardia e la valorizzazione di un bene storico e identitario del territorio, senza finalità di lucro.

I lavori hanno interessato in maniera significativa l’edificio sacro e le sue pertinenze.

Il restauro ha riguardato il rifacimento della copertura, necessaria per eliminare le infiltrazioni d’acqua, il recupero degli ambienti interni con il rifacimento degli intonaci, la sostituzione della pavimentazione e l’installazione di un moderno impianto di riscaldamento a pavimento.

Anche l’area esterna è stata oggetto di un importante intervento di riqualificazione, con il rifacimento della pavimentazione del piazzale e la sistemazione dei giardini attraverso nuove piantumazioni.

La Chiesa dei Cappuccini rappresenta un luogo di grande valore spirituale, storico e paesaggistico per Lucignano“, ha aggiunto Vannoni.

Il nostro impegno non si esaurisce con questa riapertura. Abbiamo voluto dare nuova vita a un edificio che da oltre quattro secoli accompagna la storia della nostra comunità, rispettandone l’identità e la funzione originaria“.

Le origini del complesso risalgono alla fine del XVI secolo, quando il lucignanese Pietro di Stefano Stefani, soprannominato “Lo Spagna”, uomo di profonda devozione francescana, destinò i propri beni alla costruzione del convento e della chiesa.

L’edificio venne iniziato nel 1592 e consacrato nel 1604 dal vescovo di Arezzo Pietro Usiboldi, diventando nei secoli un importante punto di riferimento religioso per il territorio.

La riapertura della chiesa rappresenta tuttavia soltanto il primo passo di un progetto più ambizioso. Una seconda fase interesserà infatti il recupero del convento, destinato ad accogliere sale conferenze, spazi per attività culturali e un centro di formazione sviluppato in collaborazione con le Università.

Vogliamo trasformare questo complesso in un luogo vivo e aperto, capace di coniugare memoria, cultura, formazione e innovazione“, ha spiegato ancora Vannoni.

L’intervento sul convento consentirà di creare nuove opportunità per il territorio, mantenendo sempre al centro la valorizzazione del patrimonio storico e il servizio alla comunità“.

Parole di apprezzamento sono arrivate anche dalle istituzioni presenti.

Roberta Casini, consigliera regionale, ha sottolineato come “l’intervento realizzato da SVI rappresenti un esempio concreto di responsabilità sociale d’impresa.

Restituire alla collettività un bene storico e religioso di tale importanza significa investire non soltanto sul patrimonio culturale, ma anche sull’identità e sulla coesione di una comunità. Ancora una volta SVI dimostra una profonda sensibilità verso il territorio che l’ha vista nascere e crescere“.

Anche il sindaco di Lucignano, Juri Sicuranza, ha espresso il ringraziamento dell’amministrazione comunale:

La riapertura della Chiesa dei Cappuccini è una giornata storica per Lucignano. Grazie all’impegno e alla visione di SVI viene restituito ai cittadini un luogo simbolico che rischiava il degrado.

È un’operazione di grande valore civico e culturale che conferma il forte legame tra l’azienda e la nostra comunità. Il recupero del complesso rappresenta una straordinaria opportunità per il futuro del paese“.

Con la riapertura della chiesa si apre dunque una nuova pagina per uno dei luoghi più significativi del patrimonio lucignanese:

un progetto nato dalla volontà di preservare la memoria storica del territorio e destinato a diventare, nei prossimi anni, un punto di riferimento per attività culturali, formative e sociali al servizio dell’intera Valdichiana.