Un’attenta analisi degli atti amministrativi da parte del Gruppo Consiliare Rinascimento Castiglionese svela le reali priorità della Giunta comunale sul fronte delle assunzioni.
Dalla delibera di Giunta n. 191 dello scorso 27 luglio emerge nero su bianco una scelta politica precisa: l’assunzione di un agente di polizia locale al posto della figura dell’assistente sociale, lasciando così il Comune sotto i minimi di legge previsti per i servizi alla persona. Una decisione che evidenzia una netta frattura politica, certificata anche dalla pesante astensione dell’assessore Franceschini in sede di voto.
A fronte delle richieste formali avanzate per conoscere il futuro dell’assistente sociale, il sindaco si era limitato a replicare con un generico riferimento alla “compatibilità di bilancio”, senza fornire spiegazioni dettagliate. Tuttavia, l’esame approfondito della documentazione amministrativa ha chiarito il quadro: l’ente ha scelto deliberatamente di dirottare le risorse su un altro profilo professionale.
La scelta ha un impatto diretto e gravissimo sulla tenuta dei servizi alla comunità. La normativa vigente impone uno standard strutturale ben preciso, fissando il rapporto a un assistente sociale ogni 5.000 abitanti.
A Castiglioni, a fronte di una popolazione di circa 12.000 residenti, opera attualmente una sola unità. Con questa delibera, l’amministrazione ha scelto di non sanare un vuoto organico che viola i livelli minimi di legge, destinando le risorse disponibili altrove.
Un elemento di particolare rilevanza politica e amministrativa all’interno della stessa maggioranza è rappresentato dal comportamento dell’assessore Franceschini. Sulla delibera in questione, l’assessore ha scelto di astenersi, un segnale istituzionale inequivocabile di dissenso rispetto a una linea che finisce per penalizzare anziani, disabili e famiglie in difficoltà, relegandoli all’ultimo posto nelle priorità dell’ente.
Come Gruppo Consiliare Rinascimento Castiglionese, richiediamo formalmente all’amministrazione comunale di chiarire in modo trasparente come intenda colmare la grave carenza di organico nel settore sociale e rispettare gli standard minimi imposti dalla legge a tutela dei cittadini più fragili.







