Stanno arrivando in questi giorni nelle case dei cittadini le bollette della TARI e, purtroppo, le novità introdotte dall’Amministrazione comunale sono tutte a sfavore delle famiglie.
La prima riguarda le modalità di pagamento: la tassa sui rifiuti non sarà più suddivisa in tre rate, ma soltanto in due.
Una scelta difficile da comprendere in una fase in cui il costo della vita continua ad aumentare e i bilanci familiari sono già messi a dura prova da rincari che interessano carburanti, mutui, bollette e beni di prima necessità.
Invece di agevolare i cittadini nella gestione delle spese, si è deciso di rendere i pagamenti ancora più onerosi.
La seconda novità negativa è l’eliminazione dell’ultima fascia di esenzione prevista dal regolamento comunale.
Una decisione che comporterà la perdita delle agevolazioni per oltre cento famiglie del nostro territorio che fino allo scorso anno beneficiavano di uno sconto sulla tariffa.
E non finisce qui. Con il saldo di dicembre arriverà anche l’aumento del 5,5% della TARI previsto per quest’anno. Un incremento che si aggiunge all’11,5% già applicato nel 2024 e che porta l’aumento complessivo della tassa a circa il 17% nell’arco di appena due anni.
Di fronte a queste scelte, il gruppo consiliare Rinascimento Castiglionese non può che esprimere preoccupazione. Mentre cittadini e imprese affrontano un periodo economico complesso, la sensazione è che l’Amministrazione comunale sia più impegnata a organizzare eventi, manifestazioni e iniziative di immagine che a intervenire sui problemi concreti che incidono ogni giorno sulla vita delle famiglie.
Siamo certi che verranno avanzate molte giustificazioni. Tuttavia resta una domanda alla quale sarebbe opportuno rispondere con chiarezza: chi ha votato queste decisioni in Consiglio Comunale?







