Rinascimento Castiglionese: la delibera sulla piscina è preoccupante

Il Gruppo Consiliare Rinascimento Castiglionese esprime forte preoccupazione per le modalità con cui la Giunta Comunale ha approvato la delibera relativa alla proroga della gestione degli impianti da tennis e all’affidamento della piscina dei bambini al Tennis Club.

Ci sono pratiche amministrative che richiedono settimane o mesi di accurata istruttoria. In questo caso, invece, tutto si è consumato nel tempo di un caffè: appena 32 minuti.

 

Secondo gli atti ufficiali:

 

Alle ore 12:18 è pervenuta la richiesta dell’associazione;

 

Alle ore 12:50 la Giunta aveva già approvato la delibera.

 

Un tempo sorprendentemente ridotto — per non dire impossibile — per consentire agli uffici di svolgere tutte le necessarie verifiche tecniche, amministrative e contabili su un provvedimento che non solo proroga di cinque anni la gestione dei campi da tennis, ma dispone ex novo l’affidamento della piscina dei bambini.

 

Una piscina “nascosta” nell’atto (e totalmente estranea al passato)

Il primo elemento che desta profonda perplessità riguarda l’oggetto stesso della deliberazione, nel quale non compare alcun riferimento alla piscina dei bambini.

 

Solo leggendo il testo dell’atto emerge infatti che, insieme alla proroga della convenzione del Tennis Club, viene disposto anche l’affidamento della piscina.

 

La gravità del fatto è raddoppiata: la piscina dei bambini era totalmente esclusa dalla precedente concessione. Non si tratta quindi di una mera “estensione” o di un rinnovo automatico, ma dell’assegnazione di un bene pubblico a tutti gli effetti, che è stato surrettiz आगमन inserito all’interno di un altro provvedimento, azzerando la chiarezza e la trasparenza dell’azione amministrativa.

 

Due provvedimenti diversi riuniti per evitare la trasparenza?

La proroga della gestione dei campi da tennis e l’affidamento (per la prima volta) della piscina costituiscono questioni distinte, con presupposti, costi e finalità differenti.

 

Accorpare entrambe le decisioni nella stessa deliberazione, omettendo la piscina dall’oggetto dell’atto, appare una scelta discutibile sotto il profilo della trasparenza amministrativa e della comprensibilità degli atti per i cittadini.

 

Aumento del 75% del contributo per le utenze: soldi pubblici senza verifiche

La delibera prevede inoltre l’incremento del rimborso al Tennis Club per le utenze a carico del Comune, che passa da 20.000 a 35.000 euro annui, con un aumento pari al 75%.

 

Negli atti, tuttavia, non risultano allegati studi, perizie o analisi storiche dei consumi energetici che motivino tale impennata economica. Un aspetto che riteniamo meriti adeguati e immediati approfondimenti.

 

La gestione degli accessi affidata al concessionario

Ulteriore elemento di forte criticità è rappresentato dalla previsione secondo cui gli altri centri estivi potranno utilizzare la piscina soltanto previa autorizzazione del Tennis Club.

 

In questo modo la possibilità di accesso a una struttura comunale verrebbe subordinata alla decisione insindacabile di un concessionario privato, anziché essere disciplinata e garantita direttamente dall’Amministrazione Pubblica.

 

Verifiche tecniche e sicurezza: dove sono le carte?

Dalla documentazione esaminata non emergono riferimenti a verifiche tecniche, autorizzazioni sanitarie o certificazioni di idoneità relative alla piscina dei bambini.

 

Considerato che la struttura era stata indicata in passato come oggetto di interventi di ristrutturazione, riteniamo doveroso chiarire quale sia l’effettivo stato delle autorizzazioni e dei controlli a tutela della salute dei minori.

 

Un affidamento che avrebbe richiesto programmazione e bandi

Se vi era l’intenzione di affidare la gestione della piscina dei bambini — bene che, ripetiamo, non faceva parte del precedente accordo — sarebbe stato opportuno programmare il procedimento con il necessario anticipo tramite un bando o una procedura trasparente, anziché ricorrere a un affidamento diretto definito in appena mezz’ora.

 

A nostro giudizio, questa vicenda rappresenta l’ennesimo esempio di una gestione improntata all’improvvisazione e alla fretta ingiustificata.

 

Il nostro ruolo non è quello di emettere sentenze preventive. Il compito dei consiglieri comunali è leggere gli atti, verificarne la correttezza e porre le domande necessarie nell’esclusivo interesse dei cittadini.

 

Per questo motivo, data la gravità delle anomalie riscontrate, abbiamo formalmente richiesto al Segretario Comunale di esprimere un parere stringente sulla legittimità della procedura seguita e della deliberazione approvata.