Uno stadio fuori misura a Castiglion Fiorentino?

Sembrava l’inizio di una nuova era per lo sport a Castiglion Fiorentino. L’ammodernamento dello Stadio Faralli alimentava aspettative, con titoli trionfali: “Stadio Faralli sale di categoria! Presto un campo sintetico per gare di livello”.

La realtà, però, è ben diversa.
Dopo mesi di lavori e 500.000 euro spesi, il nuovo campo sintetico è più piccolo del precedente: da 105×65 metri a 100×60.

Una riduzione apparentemente minima, ma con conseguenze importanti, come è stato confermato in Consiglio Comunale: in Serie D servirà una deroga, mentre in Serie C non sarà omologabile.

Inoltre, come dichiarato dal Sindaco, le squadre professionistiche preferiranno altre strutture per gli allenamenti.

Questa modifica ha anche infranto le speranze di candidare Castiglion Fiorentino come “training center” per gli Europei 2032, un’opportunità di sviluppo e visibilità che due anni fa era stata celebrata dal Vicesindaco come “irripetibile”.

Oggi quel sogno è svanito.
Abbiamo chiesto spiegazioni sulla riduzione del campo, ma resta una lezione amara sulla gestione delle risorse pubbliche e sulla programmazione.

Nel frattempo, il campo della Spiaggina è stato cancellato e quello di Montecchio non si sa quando verrà realizzato (anche su questo abbiamo chiesto notizie certe).

Valeva davvero la pena spendere 500.000 euro per un campo sintetico, di cui nessuno sentiva il bisogno, e sacrificare una struttura storica come la Spiaggina per realizzare un asilo in un posto senza parcheggi e strade di accesso?

GRUPPO CONSILIARE RINASCIMENTO CASTIGLIONESE