Grande partecipazione e forte coinvolgimento emotivo per l’inaugurazione della mostra “SONO LICIO, ECCOMI QUA”, allestita presso la Sala Gervasi di Foiano della Chiana in occasione delle celebrazioni per i 100 anni dalla nascita del partigiano Licio Nencetti (31 marzo 1926 – 31 marzo 2026).
Promossa dal Comune di Foiano della Chiana in collaborazione con ANPI Foiano e numerose realtà del territorio – tra cui Unicoop Firenze, Circolo Arci Renzino, Casa del Vento, SPI CGIL, Auser Foiano, gli istituti scolastici locali e il Comune di Lucignano – la mostra resterà visitabile fino all’8 aprile, per poi proseguire il suo percorso ad Arezzo dal 13 al 24 aprile presso il Palazzo della Provincia.

Nato a Lucignano nel 1926, Nencetti fu tra i più giovani protagonisti della Resistenza italiana:
a soli 17 anni entrò nella lotta antifascista, diventando comandante della formazione partigiana “La Teppa”. Una vita breve ma intensa, interrotta tragicamente con la fucilazione a Talla nel 1944, e riconosciuta con la Medaglia d’Oro e d’Argento al Valor Militare alla memoria.
Curata da Marta Posani, l’esposizione propone un percorso che intreccia documenti, lettere, immagini e testimonianze, restituendo non solo il profilo storico del giovane partigiano, ma anche la sua dimensione più intima e quotidiana.
Particolarmente toccanti le lettere alla madre, i disegni dell’amico Ezio Raspanti – che sopperiscono all’assenza di fotografie – e la sezione dedicata alle canzoni popolari nate dopo la sua morte.
L’inaugurazione, arricchita da letture e dall’accompagnamento musicale della Casa del Vento, ha rappresentato un momento di intensa partecipazione collettiva.
«Una bellissima giornata per ricordare i 100 anni dalla nascita di Licio Nencetti – ha dichiarato il sindaco Jacopo Franci – ma soprattutto per raccontare la sua storia, che è anche la storia d’Italia:
una storia drammatica, ma fatta di resistenza, libertà e speranza. Esiste un legame profondo tra Nencetti e Foiano:
qui ha studiato e vissuto una parte importante della sua giovinezza. Questa mostra restituisce la sua grandezza umana e quella dei suoi compagni».
Un’iniziativa che guarda in particolare ai giovani: «L’obiettivo – ha aggiunto Franci – è trasmettere questa memoria alle nuove generazioni, perché possano comprenderne il significato anche nel presente».
Presente all’inaugurazione anche la consigliera regionale Roberta Casini, già sindaco di Lucignano, che ha sottolineato l’attualità del messaggio della Resistenza: «Non basta ricordare: quei valori vanno praticati ogni giorno, nel rispetto degli altri e nella difesa della libertà».
Di rilievo anche l’intervento del professor Stefano Oliviero dell’Università di Firenze, che ha evidenziato il valore educativo della storia: uno strumento per sviluppare spirito critico, decostruire stereotipi e costruire consapevolezza.
«Questa non è solo una mostra sulla Resistenza – ha sottolineato – ma un’occasione di memoria collettiva che diventa comunità».
Alla base del progetto anche una forte dimensione personale, come raccontato dalla curatrice Marta Posani: un lavoro nato dai documenti ricevuti dalla famiglia Raspanti e dal legame tra Licio Nencetti e suo nonno, Lido Marcelli.
La mostra sarà visitata dagli studenti del territorio in un momento dedicato alla memoria condivisa, mentre le celebrazioni proseguiranno il 31 marzo a Lucignano con la cerimonia ufficiale del centenario e un convegno di approfondimento.
Un sentito ringraziamento va ad ANPI Foiano, in particolare a Mariangela e Laura Raspanti, alla curatrice Marta Posani, all’autrice dei testi Paola Moretti e a Elena Gulminelli per il progetto grafico.
Un percorso diffuso che coinvolge l’intera Valdichiana e ribadisce un messaggio chiaro: senza memoria non c’è comunità, e senza comunità non c’è futuro.







