Un percorso che intreccia storia, natura, tradizioni e turismo sostenibile. Con il completamento del Sentiero delle Fonti, il Comune di Marciano della Chiana aggiunge un nuovo tassello alla propria strategia di valorizzazione del territorio, offrendo a cittadini e visitatori un’esperienza autentica alla scoperta dei luoghi più identitari della comunità.
Il progetto nasce dal recupero e dalla riqualificazione di cinque antiche fonti pubbliche che per decenni hanno rappresentato punti di riferimento essenziali per la vita delle comunità locali. Luoghi di approvvigionamento idrico, ma anche spazi di incontro, socialità e condivisione che oggi tornano a vivere grazie a un intervento di recupero che ne restituisce il valore storico e culturale.
L’inaugurazione si è svolta ieri presso la Fonte di San Piero, completamente restaurata, dove la sindaca Maria De Palma, insieme alla Giunta comunale e a numerosi cittadini, ha simbolicamente tagliato il nastro del nuovo percorso.
“Qui le nostre nonne si recavano a lavare i panni o a raccogliere l’acqua necessaria per le abitazioni – ha ricordato la sindaca Maria De Palma – trasformando queste strutture in veri e propri presìdi sociali oltre che storici. In molti hanno ricevuto qui il battesimo. Recuperare questi luoghi significa conservare una parte fondamentale della memoria collettiva della nostra comunità”.
Le cinque fonti restaurate sono distribuite nelle diverse località del territorio comunale: la Fonte San Piero e la Fonte Nuova a Marciano della Chiana, la Fonte Badia lungo il percorso che collega Marciano e Cesa, la fonte di Via dei Boschi a Badicorte e la fonte situata a Cesa, nei pressi del Casello Idraulico.
Per collegare questi luoghi e renderli facilmente accessibili è stata realizzata una rete di itinerari pensata per diverse tipologie di visitatori.
Il Sentiero delle Fonti può essere percorso attraverso un tracciato breve di circa 4 chilometri, un itinerario intermedio di circa 7 chilometri oppure lungo l’intero percorso di circa 21 chilometri che attraversa tutte le principali località del Comune: Marciano della Chiana, Badicorte, San Giovanni dei Mori e Cesa.
Un invito a scoprire il territorio con ritmi lenti, lasciandosi accompagnare dal paesaggio della Valdichiana, dalle testimonianze del passato e dalle storie custodite nei piccoli luoghi che hanno segnato la vita quotidiana delle generazioni precedenti.
Il progetto, tuttavia, non si ferma qui. Nei prossimi mesi ciascuna fonte sarà arricchita dall’installazione di opere d’arte e sculture che trasformeranno il percorso nel primo museo diffuso del Comune di Marciano della Chiana.
Un’iniziativa innovativa destinata a creare un dialogo tra patrimonio storico, ambiente naturale e arte contemporanea, rendendo il sentiero ancora più attrattivo per residenti e visitatori.
Il percorso è già completamente fruibile grazie alla segnaletica installata lungo i tracciati e può essere percorso fin da subito da escursionisti, famiglie, appassionati di trekking e cicloturisti.
“Desidero ringraziare la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze per il contributo che ha reso possibile la realizzazione di questo importante progetto.
Il Sentiero delle Fonti – ha detto De Palma – rappresenta un ulteriore passo avanti nella strategia di valorizzazione culturale e turistica che il nostro Comune porta avanti da anni. Recuperare questi luoghi significa preservare la memoria delle nostre comunità e trasformarla in una risorsa per il futuro, capace di attrarre visitatori e generare nuove opportunità per il territorio.”
Per l’assessore al turismo Gionata Salvietti “il Sentiero delle Fonti si collega direttamente al Sentiero della Bonifica, entrando così a far parte di una rete di percorsi che valorizza il turismo lento, il cicloturismo e il mondo dell’escursionismo.
Crediamo molto in questa forma di turismo, che permette di vivere il territorio in modo autentico e sostenibile. Vedere oggi questo progetto prendere forma è motivo di grande soddisfazione.
Il percorso è già visitabile e non vediamo l’ora di completarlo con l’installazione delle opere d’arte che trasformeranno le fonti nel primo museo diffuso del nostro Comune.”
Con il recupero dei ‘camminamenti Ipogei’ e ora il Sentiero delle Fonti, Marciano della Chiana rafforza così la propria vocazione a un turismo capace di coniugare paesaggio, cultura e identità locale, restituendo nuova vita a luoghi che hanno segnato la storia quotidiana delle comunità e trasformandoli in una risorsa per il futuro.







