Come Partito Democratico di Cortona esprimiamo preoccupazione per le numerose criticità che continuano a interessare l’Ospedale Santa Margherita della Fratta.
Si tratta di problematiche che, se confermate, riguardano l’organizzazione dei servizi, la carenza di personale, la manutenzione della struttura e, soprattutto, la prospettiva futura di un presidio sanitario fondamentale per l’intero territorio.
Per quanto riguarda l’Ortopedia, la collaborazione con il Policlinico Gemelli, annunciata come un’importante opportunità di rilancio, è stata un’ottima intuizione e un’ottima iniziativa, ma sembrerebbe procedere a rilento (ogni due settimane), mentre starebbe persistendo una grave insufficienza di personale medico ortopedico (solo 2 unità + uno con contratto libero professionale part-time) e l’obbligo di garantire la reperibilità anche per l’Ospedale San Donato di Arezzoc provocherebbe inevitabili ripercussioni sull’attività alla Fratta.
A ciò si aggiunge il mancato avvio della chirurgia protesica robotica, più volte annunciata come uno degli investimenti strategici per il presidio.
Anche la Chirurgia vive una situazione di evidente difficoltà, con un organico ridotto (solo 2 chirurghi).
Una condizione che rischia di limitare progressivamente quantità e complessità degli interventi, alimentando il timore di un progressivo ridimensionamento del reparto fino a relegarne l’attività prevalentemente ad interventi di day surgery.
Chiediamo che questa ipotesi venga chiarita, perché i cittadini hanno diritto a conoscere quale sia il progetto dell’Azienda Sanitaria per il futuro dell’Ospedale.
Particolarmente delicata è anche la situazione del Pronto Soccorso. La mancata disponibilità della radiodiagnostica nelle 24 ore comporta disagi per utenti e operatori, con casi che possono richiedere accessi ripetuti (doppi o addirittura tripli che allungano a dismisura le attese) per completare il percorso diagnostico.
A questo si aggiungerebbero le difficoltà legate alla carenza di personale e all’organizzazione dell’accoglienza.
L’imminente apertura del Punto di Intervento Rapido presso la Casa di Comunità di Castiglion Fiorentino rappresenta certamente un’opportunità per il territorio, ma non può essere considerata una soluzione alternativa al Pronto Soccorso della Fratta, che svolge una funzione diversa.
Emergono inoltre interrogativi sul futuro del reparto di Medicina (ormai divenuta una Geriatria, mentre è ancora incerto il destino della direzione), sulla collocazione e sulle funzioni del servizio Mo.Di.Ca. (resterà alla Fratta o verrà spostato a Castiglion Fiorentino o a Foiano?), sulla mancanza di una presenza stabile della figura del direttore dello stabilimento ospedaliero così come sulla continua rotazione del personale tra reparti e servizi, con inevitabili ricadute sull’organizzazione del lavoro e sulla qualità dell’assistenza.
Non meno importante è il tema della manutenzione dell’ospedale. Da tempo vengono segnalati ritardi negli interventi ordinari, con il rischio che piccoli problemi potrebbero trasformarsi in criticità più gravi e costose.
Anche su questo aspetto, se verificato, sarebbe necessario comprendere quali siano le cause e quali soluzioni l’Azienda Sanitaria intenda adottare.
Non intendiamo alimentare polemiche sterili né tantomeno creare allarmismi. Al contrario, riteniamo che la sanità pubblica rappresenti un patrimonio da difendere e rafforzare, soprattutto nelle aree periferiche come la Valdichiana.
Per questo chiediamo all’Azienda USL Toscana Sud Est di fornire risposte puntuali su queste questioni, chiarendo quali siano gli interventi già programmati e quale sia la strategia complessiva per garantire il mantenimento e il potenziamento dell’Ospedale Santa Margherita.
Desideriamo esprimere il nostro sincero apprezzamento nei confronti di tutto il personale sanitario, socio-sanitario, tecnico e amministrativo dell’Ospedale Santa Margherita.
Medici, infermieri, operatori socio-sanitari e tutti i lavoratori del presidio continuano a garantire, con professionalità, competenza e spirito di servizio, un’assistenza di qualità nonostante le difficoltà organizzative e la cronica carenza di organico.
È proprio per tutelare il loro lavoro e consentire loro di operare nelle migliori condizioni possibili che riteniamo indispensabile un intervento deciso da parte dell’Azienda Sanitaria.
Continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione, convinti che il nostro territorio meriti servizi sanitari efficienti, personale adeguato e una prospettiva di sviluppo, non di progressivo ridimensionamento.







